Categoria: Comunicati stampa

  • Comunicato stampa del 21 feb 2017

    Incontro con il rappresentante del Governo, sottosegretario On. Pier Paolo Baretta

    Doveroso incontro oggi con il sottosegretario On. Baretta nel quale abbiamo affrontato diversi aspetti dal rilancio della banca e del territorio a una doverosa azione di responsabilità verso tutti i soggetti che hanno traghettato l’Istituto alla disastrosa situazione attuale. Con la specifica nostra richiesta di valutare le responsabilità, oltre che dell’amministrazione Zonin, anche dell’ex amministratore delegato Francesco Iorio e del suo c.d.a. fino ad arrivare a un’azione di ristoro vera e dignitosa per tutti i risparmiatori che all’interno dell’Istituto hanno investito i risparmi di una vita. Il sottosegretario ha accettato l’invito a partecipare a una delle prossime assemblee.

  • Una previsione concreta

    Un’associazione di veggenti si spinge a prevedere il futuro.

    Siamo sicuri che la Banca chiuderà le transazioni anche se non raggiungerà il famigerato 80% che continua a sbandierare per tutta Italia e in tutti i giornali compiacenti. Poi vi spiegheremo perché.

    Firmato: “Noi che credevamo nella BpVI” (e anche in Veneto Banca).

  • La banca fa i conti senza l’oste

    La banca fa i conti senza l’oste

    Dopo l’ammissione di colpa di un comportamento poco trasparente nella gestione degli istituti dimostrato dalla volontà di rimborsare i soci risparmiatori, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca fanno i conti senza l’oste spacciando un’operazione commerciale, come quella proposta in questi giorni dei ristori, per una responsabile azione sociale di riscatto.

    L’operazione messa in campo
    per noi è ingiusta e iniqua.

    I piccoli-medio risparmiatori che hanno creduto nei due istituti veneti affidandogli soldi veri, rivogliono soldi veri senza se e senza ma. Troppi i vincoli e le procedure per un rimborso gridato ma, realmente, non voluto. La miseria la lasciamo ai miseri.

    Noi dell’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza e in Veneto Banca”, continuiamo in maniera sempre più convinta e tenace la nostra lotta.

    Abbiamo aspettato di avere dati certi e l’incontro di oggi con i vertici di BPVI prima di esprimere il nostro parere.

    Non vogliamo l’elemosina da chi ha stuprato il nostro territorio, ha abusato della nostra fiducia e ci ha sottratto i nostri risparmi.

  • Cordiale incontro

    Cordiale incontro tra e i responsabili l’Associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e il nuovo Presidente BPVi, dr. Gianni Mion.

    L’incontro si è svolto in un’atmosfera di confronto con l’Associazione che ha fatto alcune richieste tra cui quella di vedere le carte della delibera dell’azione di responsabilità della prossima assemblea del 13/12/2016 e di aver la possibilità di avere un proprio avvocato al tavolo dell’azione di responsabilità stessa.

  • C’eravamo tanto amati

    All’alba dell’8 dicembre, una vecchia coppia bancaria-italiana preanuncia la rottura da noi sempre sperata. Preghiamo tutte le autorità competenti di rimanere con le orecchie aperte. Noi lo faremo augurandovi un lungo e litigato divorzio !

    http://www.vvox.it/2016/12/08/sorato-a-zonin-puerile-scaricabarile

    http://www.vvox.it/2016/12/07/zonin-risponde-responsabili-crac-bpvi-crisi-europa-e-manager/

     

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