Apprendiamo in queste ore, con rinnovato ottimismo, che la Procura di Roma sta chiudendo il cerchio intorno ai soggetti deputati alla malagestione di una delle “banche venete“.
Riteniamo indispensabile un segnale vero da tutte le Procure che stanno indagando sulle questioni “banche venete“. E’ doveroso nei confronti di 200.000 risparmiatori traditi affinché tutto il movimento di sdegno e la voglia di giustizia non si trasformino in un ennesimo nulla di fatto.
Vogliamo giustizia, rivogliamo i nostri risparmi e la nostra dignità.
Il giorno 30 giugno, l’Associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” tramite suo rappresentante (il segretario dell’Associazione) si è recato negli uffici della Guardia di Finanza di Vicenza presso il nucleo che sta svolgendo le indagini sul filone Popolare di Vicenza, presentando l’elenco dei suoi soci finora risultati “scavalcati” nella vendita delle azioni, come integrazione esposto alle carte che la Procura ha già sequestrato.
