Categoria: Comunicati stampa

  • IL CONSIGLIO DEI TARTARI

    Oggi, in sala Bernarda, si è svolta l’ennesima farsa per i cittadini risparmiatori di Popolare di Vicenza. Nè le associazioni né i sindacati hanno partecipato all’ennesima assemblea che trattava in maniera superficiale un tema così importante. Ringraziamo tutte le associazioni e i sindacati per la dignitosa assenza portata all’interno del consiglio comunale. Le associazioni e i sindacati hanno capito. La politica vicentina ancora NO !

    L’email del 2 dicembre

  • VINCE IL NO E IORIO SI DIMETTE. Amen.

    All’alba del giorno della vittoria del NO l’A.D. di Popolare di Vicenza, Iorio-Schettino si dimette.

    “Strana coicidenza”! L’uomo che, arrivato alla dirigenza di Popolare di Vicenza nel 2015 favoleggiava di un 2016 di rilancio e di nuovi utili annunciando un piano industriale di rinnovamento grazie alla SPA e di nuova valorizzazione e solo 500 esuberi del personale tra margherite e cavalli bianchi.

    Lo Schettino di Popolare di Vicenza: la Banca sta affondando come è affondata la Costa Concordia, ma lui nega l’evidenza. Caro Iorio ci dispiace. La favola è finita. Non ci abbiamo mai creduto e ora non ci crede neanche Lei.

  • La coerenza degli assenti

    La scarsissima adesione di pubblico e di azionisti al teatrino pubblico organizzato dalle istituzioni vicentine conferma la linea tenuta da tutte le associazioni rappresentative del territorio, degli azionisti e del NO A QUESTA CATASTROFE.

    Riteniamo necessario che su questa questione che distrugge più di 2 miliardi di risparmi veneti e 10 miliardi di risparmi italiani si debba essere più seri, più coerenti.

    Ci auguriamo che le prossime iniziative istituzionali tengano soprattutto conto della compagine del NO alla SPA e a questo disastro che si doveva non solo prevedere, ma evitare.

  • Il solito teatrino all’italiana

    Succede a Vicenza, solo a Vicenza. Sabato 26 al teatro comunale si consuma il secondo atto di quella che è nata come la commedia della popolare di Vicenza trasformata, per i piccoli azionisti, in vera tragedia e oggi arrivata a farsa.

    L’amministrazione e le istituzioni vicentine organizzano un incontro al teatro dove vengono, di fatto, escluse le associazioni di medio-piccoli azionisti più rappresentative e invitano invece quelle associazioni che, con il loro voto, hanno contribuito alla disastrosa situazione attuale.

    Il solito teatrino all’italiana che serve a ciarlare e basta per salvare la faccia alla politica e alla casta.

    il non-invito ufficiale

    il_non_invito

     

  • Comunicato stampa: Diocesi di Vicenza

    L’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”, considerata la perdita che la Curia ha avuto investendo nelle azioni della banca berica, si offre con gli studi di avvocati che la supportano, di dare consulto gratuito e non impegnativo per il recupero del valore azionario perso in BPVI che colpisce non solo la Curia, ma tutta la comunità Cattolica vicentina e non solo.

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