Per tutti quelli che non l’hanno ancora chiaro, vi diciamo che con il decreto del Consiglio dei Ministri del 25 giugno riguardante Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, si rendono improcedibili i processi in essereriguardanti l’operato del Presidente Zonin e del suo Cda inclusa l’azione di responsabilità urlata e voluta dal tutti, ennesima beffa all’interno di un decreto che, RIBADIAMO, non deve essere votato.
Onorevole,
Le scrivo come Presidente dell’associazione piccoli azionisti Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca per chiedere a Lei e al suo gruppo al Senato di non votare il decreto sulle banche venete, decreto che ci espropria di diritti costituzionali e civili.
Il decreto infatti congela e impedisce qualsiasi causa risarcitoria da parte dei soci, cause che gia’ erano in essere e che stavamo vincendo, avallando di fatto il sistema gestionale Zonin.
Non solo il decreto ci espropria dei diritti, ma anche del capitale delle banche poiché viene interamente girato a banca intesa nella sua parte”buona” lasciando a noi la sola insinuazione al passivo di una bad bank vuota.
L’operazione intesa non era la sola sul tavolo vi erano altre proposte per salvare le banche, tra cui l’offerta di 4 fondi che avrebbero investito ben 1.6miliardi di euro, opzione che non è neanche stata presa in considerazione dallo Stato e non sappiamo per quale motivo.
Leggendo poi il contratto di cessione delle due banche, illustri economisti si sono espressi contrari sottolineando la maggiore convenienza viste le cifre in gioco di una ricapitalizzazione diretta.
La prego di considerare quanto appena esposto e di contattarci per maggiori chiarimenti dati o documenti che possediamo e possiamo fornire senza alcun problema.
Non siate complici di questo stupro dei diritti civili di cittadini onesti che in tribunale, stavamo per essere ristorati dei loro risparmi.
Ci hanno tolto il diritto di tutelarci e di dimostrare con le sentenze che siamo stati espropriati dei nostri risparmi.
Cordialmente
Presidente
Luigi Ugone
— Associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”
Codice Fiscale: 95127610244
Sede legale, indirizzo postale e sede operativa:
Associazione “Noi che credevamo nella BpVi”
Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 829
36100 Vicenza
Un po’ di verità sul decreto del consiglio dei ministri sulle banche venete.
Con questo Decreto si svuotano 2 banche in difficoltà, Popolare di Vicenza e Veneto banca di tutto il capitale e l’attivo, impedendo ai cittadini che stavano facendo loro causa, di vedersi restituito il maltolto.
Avevamo, proprio in questi giorni, sentenze a noi favorevoli che stavano restituendoci dignità e risparmi e che stavano portando a galla la verità.
Questo Decreto congelerà e invaliderà ogni causa presente e futura annullando diritti Costituzionali e norme del Codice Civile.
Con questo Decreto si regalano 5 miliardi ad una banca privata a spese di tutti. Noi avevamo presentato alternative valide e credibili che insieme alle offerte di alcuni fondi sono state volontariamente ignorate.
Per questo motivo, venerdì 30 giugno a Vicenza alle ore 20:00 in piazza dei Signori, abbiamo organizzato una manifestazione dal titolo “CRIMINE POPOLARI VENETE”.
Questo governo ci ha pugnalato alle spalle lasciandoci senza diritti e senza dignità, ha fatto l’interesse di pochi a discapito di tutti.
CHIEDIAMO immediata sospensione del Decreto e un incontro con il Governo.
Se anche tu pensi che non si può continuare così, unisciti a noi venerdì 30 alle ore 20:00 in piazza dei signori a Vicenza. Per noi, per te, per il nostro futuro perché questa volta hanno toccato la fiducia dei risparmiatori. E cosa faranno la prossima volta?
ULTIMA CHIAMATA
L’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e in Veneto Banca, con altre associazioni e il coordinamento don Torta, organizza per Venerdì 30 giugno alle ore 20:00 in Piazza dei Signori a Vicenza,
CRIMINE POPOLARI VENETE
con l’intervento di personalità autorevoli e Istituzionali.
Cosa sta succedendo veramente e cosa possiamo fare.
Riunione aperta a tutti i cittadini, correntisti, risparmiatori e dipendenti delle banche
Alla luce di quanto apprendiamo da fonti di informazione. Nella vicenda Popolari Venete con la creazione di più soggetti bancari e di una bad bank … che a quanto pare tutelerebbe tutti tranne i piccoli risparmiatori che restano senza garanzie proprio ora che stanno arrivando molte sentenze favorevoli di risarcimenro danni… tutto quanto sopra premesso alle Istituzioni vogliamo gridare se ci lascerete senza garanzie e diritti di vederci risarcito il maltolto siamo pronti ad azioni forti !
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