Dopo mesi di sensibilizzazione da parte delle associazioni libere come la nostra, finalmente esiste una volontà politica di voler migliorare la struttura del Fondo a favore dei risparmiatori.
Missione impegnativa che richiede la coesione e più senso di responsabilità di tutte le parti sociali, le associazioni, le attività commerciali e produttive.
Legati al nostro senso di responsabilità, siamo convinti che un buon risultato sia oggi possibile.
Dopo l’incontro con Salvini, l’associazione “Noi che credevamo…” oggi, verso le 19:00, incontra alcuni delegati della Lega per discutere i punti di un nuovo Fondo più ampio per i risparmiatori delle banche che riguardi non solo le persone fisiche ma anche le attività commerciali e le aziende incappate in questa vicenda.
Informiamo che in queste ore è stato concesso agli avvocati che rappresentano i nostri associati nel processo penale iniziato a Vicenza un sequestro conservativo nei confronti di Pellegrini…Piazzetta…Giustini, Marin, Zigliotto … Zonin per un importo oltre i 25 milioni di euro che riguarda beni mobili ed immobili tra cui citiamo:

Come si evince da questa intervista pubblicata…dell’ormai ex-sottosegretario all’economia Pierpaolo (Fantozzi) Baretta sulla natura ideologica del fondo di ristoro… posto che tale fondo non garantisce niente e nessuno… dalle poche righe che riportiamo pubblicate riusciamo ad intuire la volontà di chi lo ha istituito.