Categoria: Comunicati stampa

  • Marattin (Camera dei deputati) due pesi e due misure nell’insostenibile coerenza dell’essere

    Ecco la dimostrazione palese di come un rappresentante del parlamento di sponda PD si preoccupa degli azionisti della società Autostrade S.p.a. (i Benetton) possessori di azioni di capitale di rischio borsistico… Lo stesso partito che ha azzerato centinaia di migliaia di risparmiatori di società cooperative (LE FAMOSE BANCHE POPOLARI Venete per esempio). Chiediamo a questo onorevole coerenza per tutti… o dimissioni immediate !

  • Fino in “fondo”

    Mentre molte associazioni amiche del passato regime continuano a sostenere il fondo Baretta come unica soluzione al disagio creato dalle banche venete – Fondo che ribadiamo non risolve nulla e, per capirlo, basta leggere la Legge che lo ha creato – … “Noi che credevamo…”, l’associazione più numerosa di piccoli azionisti banche venete, ha raccolto e inoltrato 1000 atti di costituzione in mora nei confronti di Consob dopo quelli inviati le settimane scorse nei confronti di Banca intesa.
    Tutto questo a dimostrare che secondo noi, le strade da perseguire per avere giustizia per noi risparmiatori sono molte e devono essere percorse tutte!

  • Uno dei tanti articoli che inducono a credere che l’ACF sia risolutiva

    https://newsicilia.it/cronaca/pensionato-vince-battaglia-legale-banca-costretta-al-risarcimento/342740

    La vera notizia sarebbe se banca Intesa ottemperasse ai giudizi dell’ACF ai quali non è obbligata in nessun modo ad adeguarsi. Invitiamo tutti i media a non vendere false speranze a risparmiatori già spossati per la lunga battaglia.

    Noi attendiamo, fiduciosi, novità dal Governo Conte, che ha promesso di superare il fondo Baretta e tutti i suoi limiti per una nuova misura di risarcimento che valga per tutti.

    Inoltre riteniamo necessaria un’azione diretta contro Banca Intesa (a cui abbiamo già inviato 1000 messe in mora) e chiamare in giudizio i due enti responsabili del mancato controllo.

  • Oggi positivo incontro al MEF

    Incontro positivo oggi al MEF dove i sottosegretari, On. Bitonci e On. Villarosa, si sono dimostrati aperti ad ascoltare tutti, pur nel riserbo di verificare la rappresentatività di ognuna delle associazioni presenti, cosa che condividiamo pienamente. Nella sostanza la discussione sulla criticità del fondo Baretta sono state moltissime. Il fronte delle associazioni che chiedono una norma di risarcimento nuova e concreta si sta ampliando dal Veneto alla Toscana. Numerose le contraddizioni fra le poche associazioni rimaste favorevoli e fedeli al fondo PD-Baretta.
    “Noi che credevamo…” esprime la propria soddisfazione perché molte associazioni stanno convergendo nell’idea che il fondo Baretta è nato male e che una nuova misura di risarcimento vera e reale sia l’unica risposta ai risparmiatori azzerati.

  • Messe in Mora a Banca Intesa

    Gli avvocati Andrea Filippini, Ternullo Francesco, Franco Rainaldi e altri, avendone ricevuto mandato da circa mille risparmiatori dell’Associazione Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza e in Veneto Banca, stanno in queste ore inviando a nome e per conto dei loro assistiti, a Intesa San Paolo, distinti atti di costituzione in mora ai fini dell’interruzione della prescrizione e quindi della conservazione dei loro diritti risarcitori.

    Ciò serve ad evitare che i tempi ancora necessari alla raccolta della documentazione contenente gli elementi probatori necessari all’esperimento delle azioni giudiziarie e alla definizione e organizzazione delle azioni legali possano precludere il risarcimento.

    Si ritiene infatti che il soggetto sopra esposto (banca intesa) possa essere chiamato in giudizio a rispondere dei danni subiti dagli azionisti e obbligazionisti della Banca Popolare di Vicenza.