Ieri in Tribunale d Vicenza…accettate tutte le costituzioni di parte civile anche dei nostri soci. Ritiutata la costituzione della nostra Associazione come ente giuridico.
La notizia di apertura del Tg dal 1’50” circa
https://www.youtube.com/watch?time_continue=256&v=gp41cdskiGE
Oggi all’udienza del processo penale BPVI a Vicenza siamo rimasti allibiti nel sentire la lunga e articolata difesa d’ufficio fatta in terza persona dall’avvocato di Banca Popolare di Vicenza in Liquidazione a favore di Banca Intesa non solo perchè egli stesso diceva di dover parlare in terza persona per non essere sconveniente, ma anchè perchè la giustificazione di tale atteggiamento è stato condito da una filippica di oltre mezz’ora. A noi è sembrato sconveniente che l’avvocato di un istituto si metta a difendere un terzo soggetto … Banca Intesa… ! Ora a voi immaginare il rapporto di intrecci e di potere che c’è all’interno di questa vicenda. Buona riflessione.
Questa mattina è stata depositata dall’avv. Francesco Ternullo, per conto degli associati di “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza“, l’istanza per la citazione di Intesa San Paolo come responsabile civile in qualità di cessionaria di Banca Popolare di Vicenza, acquisita simbolicamente a 0,50 centesimi. Nell’istanza così come già depositato dallo stesso avvocato nel processo romano a Veneto Banca si precisa che il D.L.99/2017, interpretato secondo Costituzione, non è idoneo ad escludere la responsabilità di Intesa San Paolo per le obbligazioni risarcitorie a carico della banca cedente non potendo derogare alle norme che prevedono la responsabilità solidale dell’acquirente di azienda.
Quello che sta succedendo in queste ore in Commissione Banche con il parto di più relazioni, dimostra la divergenza di interessi all’interno della stessa: una torre di Babele che non dà garanzie ai risparmiatori truffati.