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4 settimane fa

Noi che credevamo

Lettera al Presidente del Consiglio...questa la nostra posizione per nn lasciare indietro nessuno e accelerare i pagamenti... ... Vedi di piùVedi di meno

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1 mese fa

Soppe Marco Ita Marco

salve come faccio contattarvi ... Vedi di piùVedi di meno

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1 mese fa

Sil Pes

salve ho bisogno di contattarvi ma mi da semprte segreteria piena ... Vedi di piùVedi di meno

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Tanto per gradire.... e con la trasformazione in spa voluta da leggi Romane... altri 70mila famiglie sull'astrico....fermatevi ... Vedi di piùVedi di meno

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Questa sera oltre 100 associati a cui abbiamo restituito i 300 euro di anticipo sulla causa patrocinata dal fondo Regionale.... siamo sempre di parola...quante altre associazioni hanno rimborsato associati fino ad oggi??? Grazie a tutti per il viaggio fatto fin qui...luigi ... Vedi di piùVedi di meno

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Piena solidarietà impensabile una trasformazione in spa in questo momento storico economico.....impensabile azzerare altre 70mila famiglie ... Vedi di piùVedi di meno

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Noi pensavamo…

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Noi pensavamo:

  • che i giochini di potere li facessero solo nelle grandi città
  • che i grandi Bankers americani e americaneggianti si trovassero solo a Londra e a New York
  • che i grandi crack bancari alla Lehman Brothers fossero una cosa lontana da noi
  • che in Italia, cose così poco trasparenti come il caso di #bancapopolaredivicenza potessero accadere solo all’estero
  • che, in ogni caso, lo Stato ci fosse

E invece è successo un crack da ecatombe e ora tutti fanno finta di niente, tutti dicono che non sapevano , nessuno è colpevole di nulla, tutti sono fiduciosi (di cosa poi non si capisce) e poi, le stesse persone, si dicono preoccupate.

Qui non si capisce più un tubo.

O ci sono o ci fanno.

Prima che succeda anche a te, alla tua Banca, datti una mossa, unisciti a noi


Vogliamo te…

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Si, vogliamo proprio te, risparmiatore di #BancaPopolarediVicenza che dall’11 Aprile 2015 hai scoperto che le azioni che detenevi non erano così sicure come la Banca ti aveva fatto credere per anni e/o per decenni.

Si, vogliamo proprio te, imprenditore messo in difficoltà da #BancaPopolarediVicenza con fidi dati a fronte di acquisto azioni

Si, vogliamo proprio te, che per anni avevi investito e fatto investire in #BancaPopolarediVicenza tutti i risparmi di famiglia

Si, vogliamo proprio te, tu che hai il computer, tu che hai whatsapp e sai usare internet. Vogliamo che tu diffonda questo URLO DI DOLORE. Vogliamo che tutti sappiano cosa sta succedendo in Veneto e in tutta Italia dove 117.000 cosiddetti azionisti ( 95% ignari di cosa volesse dire acquistare azioni di Banca non quotata ) si sono visti espropriare i risparmi di una vita.

Vogliamo che diffondi la nostra voce attraverso:

Ti possiamo assicurare solo una cosa: siamo sempre di più e sempre più organizzati.

Questa volta vogliamo contare come cittadini, senza tessera, senza partiti, senza associazioni di categoria e senza tutti quelli che raccolgono prima i vostri/nostri soldi e poi, forse, fanno qualcosa.

E’ ora che IO, TU, NOI, NOI CHE CREDEVAMO … E  VOI CITTADINI NORMALI iniziamo a fare i cittadini.

Le bandiere servono solo a qualcuno. Noi non abbiamo bandiere, ma usiamo la forza che sta dentro ognuno di noi che, se ci credi veramente, è immensa.

 


Noi credevamo…

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Noi credevamo:

  • che entrare in Banca Popolare di Vicenza fosse un privilegio perché non tutti potevano divenire soci
  • che la Banca Popolare di Vicenza fosse una banca super-sicura perché così continuavano a dirci e a scriverci
  • che sottoscrivere titoli BPVi fosse la cosa più seria da fare per garantire un futuro alle nostre famiglie
  • che la fiducia fosse una cosa seria

In Banca Popolare di Vicenza ci abbiamo presentato amici, parenti e conoscenti, come una grande catena di Sant’Antonio.

Noi credevamo e vogliamo ancora credere:

  • che le Istituzioni sono una cosa seria
  • che gli organi di vigilanza ci sono per vigilare e non solo per portare lo stipendio
  • che chi sapeva e sa, in un sussulto di deontologia professionale, getti la maschera e si unisca al nostro grido (che arriverà dove deve arrivare
  • che la magistratura sia un organo indagante serio e non colluso come molti media continuano a sospettare

Noi crediamo che sia ora di far pulizia.

L’11 aprile 2015, in 24 ore, con un’assemblea soci, la Banca Popolare di Vicenza ha bruciato il 6% del P.I.L. della regione Veneto.

Ora ci dicono che non è colpa di nessuno e che dovremmo ricapitalizzare la BPVi.

Siamo gente che lavora ma non siamo scemi.

E questa volta, come i più efferati lanzichenecchi non ci fermeremo davanti a nulla e porteremo questa protesta (e specialmente le nostre azioni !!!), in tutta Italia e se servirà anche in tutta Europa.

Le Banche devono imparare il rispetto per le persone. E glielo insegneremo volentieri.

Stanno già cercando di fermarci ma tu che leggi, stay tuned. Ne vedrai delle belle.

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“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”

GRAZIE !