Il GOVERNO CHE VERRA’ …

Il GOVERNO CHE VERRA’ …

Ieri il Premier Conte ha rassegnato le dimissioni e dall’ufficio dell’associazione Noi che credevamo, l’associazione di medio-piccoli risparmiatori più grande d’Italia, vogliamo lanciare un annuncio.

In queste ore siamo abbastanza preoccupati perché non vogliamo entrare nella discussione politica ma, un’osservazione seria vogliamo farla. Siamo preoccupati che da queste consultazioni possa nascere un Governo sorretto dai voti del Sen. Renzi e dell’On. Boschi. Questo perché la nostra storia ci insegna che nei Governi in cui loro avevano poltrone e voti, i risparmiatori hanno avuto solo da rimetterci.

Ricordiamo che, con il loro Governo, sono state cancellate 5 banche, ricordiamo che sono stati cancellati miliardi di risparmi sempre con i Governi dove loro avevano poltrone e voti, ricordiamo la Commissione Banche che è stata fatta sempre con loro e che ha portato a un nulla di fatto, situazioni molto fumose e ambigue…due pesi e due misure…ricordiamo il caso di Monte Paschi di Siena e, invece, la cancellazione di Popolare di Vicenza, Veneto Banca ed Etruria… sono molte cose che ci fanno pensare e ci fanno preoccupare.

Speriamo vivamente, per il meglio del Paese, che si faccia una scelta ponderata per tutti. Crediamo nelle Istituzioni, siamo però preoccupati che possa nascere un Governo sostenuto da Renzi, Boschi e dai loro amichetti delle Banche.

Stiamo in attesa, stiamo a vedere e incrociamo le dita perché ancora molto c’è da fare, c’è da fare una Commissione seria e non fumosa come quella che è stata fatta, ci sono i rimborsi che devono essere pubblicati in Gazzetta e devono partire senza alcun tipo di ritardo o modifica, ci sono altre banche che stanno soffrendo e sono sofferenti, c’è da andare in Europa a discutere l’innalzamento del tetto a 200.000€ per i rimborsi … ci sono diverse cosa da fare con il prossimo Governo che viene.

Quindi incrociamo le dita, avanti tutta, in bocca al lupo a tutti e restate collegati con noi. Grazie.


I “Fubini” del quartierino…

Cari risparmiatori,
vi ricordate il vicedirettore del Corriere Della sera… Quello che metteva in dubbio la correttezza del Fondo di Ristoro per tutti i truffati delle banche?? Quello che metteva in dubbio la buona fede dei risparmiatori che secondo lui erano speculatori???

Ebbene proprio il sig. Fubini sembra si sia accorto giusto qualche giorno fa di non essere iscritto più all’ordine dei giornalisti per morosità (non aver pagato la quota) da ben 14 anni…

Caro vicedirettore noi crediamo nel caso molto più che nelle parole… Proprio lei che ha messo in dubbio noi e la nostra buona fede sulla conoscenza di un argomento così distante e complicato come la gestione di una banca (Popolare di Vicenza) , ora verrà messo in dubbio in una cosa così semplice e banale come pagare una quota associativa… …Come ci si sente caro direttore a dover spiegare a chi nn può o vuol capire di non essere uno dei soliti “fubini” del quartierino… In bocca al lupo.


La coerenza non è di tutti né per tutti.. Soprattutto di certi giornalisti

Ieri sera un servizio di Report ha parlato del mondo di mezzo tra servizi segreti pregiudicati e Banca Nuova controllata da Popolare di Vicenza presieduta e gestita da Gianni Zonin.

http://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Codice-Montante-d231af95-26a0-4dfe-a439-cfd2b29742a7.html

In questo sistema così descritto era chiaro che la Popolare di Vicenza era servita da supporto finanziario per certi collegamenti e acquisizioni discusse fatte alle spalle e con i soldi dei risparmiatori.

Nello stesso giorno esce un articolo del corriere a firma Milena Gabbanelli

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/crac-banche-stato-rimborsi-speculatori-truffati/8a63c626-69cb-11e9-9fa7-3789e57c1b85-va.shtml

dove l’ex madrina di Report bastona il Governo giallo verde nella scelta di rimborsare i possibili speculatori delle banche compresi quelli di Popolare di Vicenza….

Ma come è possibile che in un servizio siamo vittime e in un articolo della stessa linea di inchieste siamo invece speculatori carnefici ??

Delle due cose l’una… e noi risparmiatori sappiamo bene quale….

Chiediamo ai giornalisti maggiore coerenza e coraggio… e alla Gabbanelli maggiore attenzione, magari seguendo qualche puntata di Report in più…


Lettera al dr. Carlo Messina

Italian bank Intesa Sanpaolo Chief Executive Officer (CEO) Carlo Messina gives press conference after the presentation of the 2017 results and a new business plan on February 6, 2018 in Milan. / AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO (Photo credit should read MARCO BERTORELLO/AFP/Getty Images)

Questa la lettera che oggi abbiamo inoltrato al dr. Carlo Messina dir.re di Banca Intesa San Paolo

Vicenza, 15/03/2019

Egregio dr. Messina,
vista la situazione di disagio che imprese e risparmiatori ex Popolare di Vicenza e Veneto Banca, suoi correntisti, vivono anche con il suo Istituto, le chiediamo un tavolo di incontro con le associazioni di risparmiatori.

Sicuri in un suo risconto, rimaniamo in attesa.

Cordiali saluti

Luigi Ugone
presidente Ass.ne “noi che credevamo…”

https://noichecredevamo.com/docs/2019_03_15_lettera_dr_Carlo Messina_Intesa_San_Paolo.pdf


La manna per alcuni è la miseria per gli altri…

Mettiamo in allegato un dato ufficiale di CONSOB, che serve a dipanare opinioni e dubbi sull arbitrato ACF, che dovrebbe vedere protagonisti nei prossimi mesi i risparmiatori delle banche liquidate, se il giudizio finale della CONSOB rimarrà il mezzo per gli indennizzi promessi nella Legge di Bilancio.
Esaminando i contenziosi di Popolare di Vicenza, salta subito agli occhi, anche dei meno esperti, che il 15% delle richieste viene respinto, il che rende tutt’altro che certo l’esito.
Ma ancora più degno di attenzione, è il dato sull’importo del danno liquidato dall’arbitro, che corrisponde solo al 67% del richiesto, di cui il fondo prevede il rimborso al 30%.
Quindi fatto 100 Euro il danno del risparmiatore, fermo il non trascurabile rischio che venga rigettato, l’ACF confermerà probabilmente un danno di 67, cosicché l’importo elargito dal fondo al risparmiatore sarà di 20 Euro circa, e quindi il 20% del danno reale.
Se poi a tutto questo si aggiunge che il danno riconosciuto è solo quello da misseling, cioè solo per le azioni vendute dalle banche negli ultimi 2 aumenti di capitale, allora forse si capisce perché la nostra Associazione (di soli risparmiatori) sia cosi critica nel giudicare questa norma appena emendata (poco) e così attesa da migliaia di famiglie.
Lo stesso discorso non si può fare per alcuni professionisti con compensi a percentuale, che dovrebbero tutelare i mal capitati .
Se infatti il ristoro, ad oggi, per il risparmiatore è una goccia nel mare del disastro, per i professionisti rappresenta un portafoglio dove la goccia fa la differenza e a forza di gocce molti vedrebbero arrivare cifre molto cospicue, pur facendo ricorsi fotocopia per centinaia di soggetti.
Che sia anche per questo che molte associazioni composte da professionisti sono favorevoli a questa norma e all’arbitrato CONSOB(ACF)?
A voi la risposta…. a noi la certezza dei numeri allegati.


Otto ore di serrata arringa oggi a Vicenza per difendere il Cav. Zonin

L’avv. Ambrosetti parte avvicinando la figura di Zonin a quella di Ettore nell’antica Troia facendo capire che a Vicenza c’è un processo disegnato su Zonin e gli altri per trovare un colpevole. Zonin è paragonato all’eroe Ettore che prende tutte le colpe della città e va in battaglia. Per cui Zonin è Ettore e la banca è Troia.
Pensiamo che, più che in senso letterario, il paragone sia azzeccato dal punto di vista letterale… cioè conveniamo non tanto sul fatto che Zonin sia Ettore, quindi l’eroe della città che si assume tutte le colpe e va in battaglia, ma siamo d’accordo sul fatto che la Banca sia stata Troia dal punto di vista letterale anzi, a guardare bene, possiamo dire che Popolare di Vicenza e Veneto Banca siano state più o meno come Sodoma e Gomorra.

Poi l’avv. Ambrosetti descrive in maniera molto dettagliata dal punto di vista processuale, come ci sarebbero delle colpe di altri soggetti che, secondo lui, dovrebbero risultare meglio… da Consob a Banca d’Italia, alla società di revisione di bilancio K.P.M.G. e su questo noi concordiamo pienamente e come il pelide Achille continuiamo la battaglia nn perché siamo eroici ed invulnerabili ma perché chi è nel giusto deve combattere senza paura
Poiché esulare Zonin da tutte le colpe è impensabile soprattutto, alla luce di quello che è stato l’atteggiamento dell’ex Presidente alla sua ultima assemblea quando le azioni sono passate da 62,5 a 48€, ha dimostrato con l’atteggiamento e con le frasi che ha usato di sapere bene che quel valore era sopravvalutato… Ergo…


CSM nega rientro a Cecilia Carreri

Apprendiamo in queste ore della decisione da parte del CSM di negare il rientro dell’ex Magistrato Cecilia Carreri. Esprimiamo la nostra amarezza per tale decisione senza entrare nel merito, ma facciamo una semplice considerazione: è infatti indiscutibile il fiuto che l’ex Magistrato ha dimostrato nell’indagare su una vicenda quella di Popolare di Vicenza che all’epoca della sua inchiesta sembrava un regno ovattato e dorato.
Quel fiuto di indagare avrebbe potuto evitare l’abisso della banca e il disastro economico del nostro territorio.
Evidenziamo comunque che un processo penale è oggi in corso e ci dichiariamo come Associazione assolutamente disponibili ad ascoltare e validare qualunque suggerimento in merito l’ex Magistrato volesse fornirci.


Richiesta citazione Intesa anche a Vicenza oggi

Questa mattina è stata depositata dall’avv. Francesco Ternullo, per conto degli associati di “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza“, l’istanza per la citazione di Intesa San Paolo come responsabile civile in qualità di cessionaria di Banca Popolare di Vicenza, acquisita simbolicamente a 0,50 centesimi. Nell’istanza così come già depositato dallo stesso avvocato nel processo romano a Veneto Banca si precisa che il D.L.99/2017, interpretato secondo Costituzione, non è idoneo ad escludere la responsabilità di Intesa San Paolo per le obbligazioni risarcitorie a carico della banca cedente non potendo derogare alle norme che prevedono la responsabilità solidale dell’acquirente di azienda.


11 gennaio ore 21:15 su RAI3

Domani sera, ore 21:15, Rai 3 saremo ospiti nella prima puntata della nuova trasmissione “M di Michele Santoro” che parlerà in maniera diffusa di banche e, per noi, anche di Popolare di Vicenza e Veneto Banca…


Banca Intesa ricorda la vecchia Popolare di Vicenza

Con rammarico annunciamo la non disponibilità fino ad oggi di Banca Intesa al confronto con i medio-piccoli risparmiatori che rappresentano il territorio.
Più volte interpellata nelle date del 17/10, 21/10, 24/11 e 13/12/2017 dalla nostra associazione, la banca non hai mai concretamente risposto, in una continuità di atteggiamenti che ricorda la vecchia presidenza Zonin nell’assoluta mancanza di confronto.
Tale supponenza continua nonostante i disservizi e disagi che tutto il territorio sta vivendo in questo periodo.
Invitiamo tutti i correntisti della vecchia Banca Popolare e Veneto Banca a riflettere su come….e se…. iniziare il rapporto con un istituto che ricorda, nei comportamenti tenuti fino ad oggi, molto delle gestioni passate.