Gravi notizie oggi al Processo ZONIN

Gravi notizie oggi al Processo ZONIN

Tribunale di Vicenza – Borgo Berga – fotografo: Opbrand

Grave notizia oggi a Vicenza al processo BPVI ( ZONIN ). Si è astenuto il Presidente della Corte Miazzi, sembra per incompatibilità. Questo influirà certamente in maniera negativa sui tempi e i risultati. Chiediamo che tutte le Autorità competenti e le Istituzioni si adoperino per chiarire questa situazione. La Legge sarà anche uguale per tutti, ma vogliamo capire se “IL SISTEMA” aiuterà centinaia di migliaia di cittadini risparmiatori a giungere a una verità.


La coerenza non è di tutti né per tutti.. Soprattutto di certi giornalisti

Ieri sera un servizio di Report ha parlato del mondo di mezzo tra servizi segreti pregiudicati e Banca Nuova controllata da Popolare di Vicenza presieduta e gestita da Gianni Zonin.

http://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Codice-Montante-d231af95-26a0-4dfe-a439-cfd2b29742a7.html

In questo sistema così descritto era chiaro che la Popolare di Vicenza era servita da supporto finanziario per certi collegamenti e acquisizioni discusse fatte alle spalle e con i soldi dei risparmiatori.

Nello stesso giorno esce un articolo del corriere a firma Milena Gabbanelli

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/crac-banche-stato-rimborsi-speculatori-truffati/8a63c626-69cb-11e9-9fa7-3789e57c1b85-va.shtml

dove l’ex madrina di Report bastona il Governo giallo verde nella scelta di rimborsare i possibili speculatori delle banche compresi quelli di Popolare di Vicenza….

Ma come è possibile che in un servizio siamo vittime e in un articolo della stessa linea di inchieste siamo invece speculatori carnefici ??

Delle due cose l’una… e noi risparmiatori sappiamo bene quale….

Chiediamo ai giornalisti maggiore coerenza e coraggio… e alla Gabbanelli maggiore attenzione, magari seguendo qualche puntata di Report in più…


I risparmiatori più censurati d’Italia avevano ragione

Apprendiamo che è stato accertato in questi giorni lo stato di insolvenza per la fu Banca Popolare di Vicenza…. L’Associazione di risparmiatori più grande e censurata d’Italia aveva dunque ragione quando contestava bilanci e piani industriali da libro dei sogni.
Ora ci aspettiamo tempi certi e giustizia chiedendo al governo e al Ministero di supportare il lavoro della Procura di Vicenza e le necessità operative del suo Tribunale.
Questo ulteriore inevitabile tassello nel cammino della verità dimostra assieme alla nuova vicenda di CARIGE come ancora una volta il sistema bancario italiano sia un gigante dalle gambe di cristallo pronto a saltare al primo sobbalzo…

Necessitiamo di ristrutturare controlli e controllori nel nome del risparmio dei cittadini.


ANTEPRIMA ASSOLUTA: rigettata la richiesta in Cassazione di spostare Processo ZONIN & C

Anteprima assoluta… Rigettata la richiesta di spostare il processo a Zonin e soci da Vicenza.

I richiedenti condannati al pagamento delle spese processuali…

Grande vittoria dei risparmiatori….e dell’Associazione “Noi che credevamo nella BPVI” e in Veneto Banca … presente con pochissimi altri, grazie al gruppo di avvocati che ci segue, per dimostrare l’infondatezza della richiesta di spostamento e ottenere il rigetto così come è poi avvenuto.

Adesso la nostra richiesta è… AVANTI TUTTA CON IL PROCESSO !


Le “sofferenze” di Gianni Zonin

Domenico Zonin: «mio padre soffre, BpVi ci ha danneggiati»

Dott Domenico Zonin,
rispondo a lei come al fratello che dalle pagine di quotidiani Nazionali ( MOLTI DEI QUALI SI GUARDANO BENE DAL PUBBLICARCI ) continuate in un azione giustificativa che risulta come l’ennesimo smacco alla sensibilità dei risparmiatori della Banca Popolare di Vicenza…

Prendiamo atto comunque che lei stesso definisce Gianni Zonin un accentratore… che lo è sempre stato sia in famiglia che in azienda … questo conferma ciò che molti sostengono con noi sul fatto che mai ha voluto ascoltare critiche in assemblea dei risparmiatori della banca e che, visto il ruolo e la personalità, non poteva non sapere ciò che stava accadendo.

In ultima analisi, per non scendere in un dibattito che sarebbe opportuno fare pubblico, da sottolineare la battuta sulla sofferenza che lo stesso …Gianni… starebbe patendo oggi … sofferenza che non può che essere morale visto che di certo la perdita delle azioni non lo ha minimamente intaccato o impoverito economicamente… cosa che invece è capitata a decine di migliaia di famiglie che patiscono e soffrono non solo per la beffa morale, ma anche quella economica che in alcuni casi è gravissima tanto da compromettere la serenità familiare e futura.…

Molti di quei soldi erano sudore e sangue di gente onesta che non gira con la scorta e l’autista… eppure molta di questa gente continua a lottare soffrendo per chiedere VERITÀ e giustizia in questa vicenda e Noi dell’associazione “Noi che credevamo nella BPVI” …con loro …

Luigi Ugone,
Presidente associazione “Noi che credevamo nella BPVI”


Il Carnevale elettorale

Queste le scandalose dichiarazioni di quella politica che di fino a qualche mese fa ci chiamava SPECULATORI. A voi il giudizio su questi “personaggi” che oggi millantano di aver risolto il problema ai risparmiatori delle banche venete. Noi il nostro giudizio, assolutamente negativo, lo abbiamo già. E’ iniziato il carnevale elettorale.


Invito della Commissione Banche All’associazione

La coerenza prima di tutto

———- Messaggio inoltrato ———-
Da: <commissione.banche@senato.it>
Data: 19 Ott 2017 17:33
Oggetto: Audizione presso la Commissione parlamentare sulle bancheGentile Signor Ugone,
si comunica che la Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario svolgerà nella giornata di martedì 31 ottobre 2017, alle h. 13, l’audizione delle associazioni e dei comitati di risparmiatori di Veneto Banca e di Veneto Banca di Vicenza.
La invitiamo a indicare la disponibilità dell’associazione ” Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza” a essere ascoltati dalla Commissione e il nominativo del rappresentante  che intenderà svolgere l’intervento.
In attesa di un Vs. cortese riscontro Le inviamo cordiali saluti.
La Segreteria della Commissione Banche

Spett. Presidente On. Pierferdinando Casini e On. membri della Commissione
ringraziandoVi per la convocazione all’udizione fattaci per il 31 ott, la nostra associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”, la più numerosa e rappresentativa di piccoli risparmiatori, declina il presente invito nel pieno rispetto del Presidente e dei suoi membri. Riteniamo altresì inutile il ruolo della Commissione, dati i tempi storico politici in cui nasce.

La Commissione, infatti, promessaci da anni, arriva ad essere costituita a fine legislatura. La stessa, per effetto della Legge che la regolamenta, riteniamo non avrà il tempo necessario per produrre effetti reali e utili al Parlamento al Governo o ai risparmiatori. Le elezioni, infatti, sono alle porte e lo scioglimento conseguente della Commissione anche.

Riteniamo comunque doveroso il nostro ruolo informativo sulla situazione del territorio, dei risparmiatori e sulla vicenda storico-economica delle Banche Venete.

Siamo quindi disponibili ad essere ascoltati come approfondimento e arricchimento personale da qualsivoglia soggetto istituzionale o parlamentare al di fuori della Commissione.

Se quindi, per arricchimento personale, i suoi membri ritengono di volerci comunque udire, diamo la nostra piena disponibilità.


Luigi Ugone, presidente

Associazione
“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e in Veneto Banca



C’eravamo tanto amati

All’alba dell’8 dicembre, una vecchia coppia bancaria-italiana preanuncia la rottura da noi sempre sperata. Preghiamo tutte le autorità competenti di rimanere con le orecchie aperte. Noi lo faremo augurandovi un lungo e litigato divorzio !

http://www.vvox.it/2016/12/08/sorato-a-zonin-puerile-scaricabarile

http://www.vvox.it/2016/12/07/zonin-risponde-responsabili-crac-bpvi-crisi-europa-e-manager/

 


Il solito teatrino all’italiana

Succede a Vicenza, solo a Vicenza. Sabato 26 al teatro comunale si consuma il secondo atto di quella che è nata come la commedia della popolare di Vicenza trasformata, per i piccoli azionisti, in vera tragedia e oggi arrivata a farsa.

L’amministrazione e le istituzioni vicentine organizzano un incontro al teatro dove vengono, di fatto, escluse le associazioni di medio-piccoli azionisti più rappresentative e invitano invece quelle associazioni che, con il loro voto, hanno contribuito alla disastrosa situazione attuale.

Il solito teatrino all’italiana che serve a ciarlare e basta per salvare la faccia alla politica e alla casta.

il non-invito ufficiale

il_non_invito