
Autore: Administrator
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Lettera aperta al Ministro Orlando
Vogliamo chiarezza anche noi
(grande fratello vip)L’associazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza” e Veneto Banca apprende in queste ore da vari mass media, con sbalordimento, che il Ministro della giustizia Orlando è entrato istituzionalmente nella vicenda grande fratello Vip chiedendo al proprio ministero una verifica di approfondimento sul pugile Clemente Russo.
Noi azionisti delle banche venete senza nessuna velleità polemica domandiamo a questo punto, considerando la nostra situazione, se il ministro Orlando si interessa anche dei suoi cittadini risparmiatori oltre che delle vicende del grande fratello e cosa abbia fatto quindi per far chiarezza in una situazione, quella di Popolare di Vicenza e Veneto Banca, che uccide miliardi di risparmi e il futuro di un territorio.
Presidente, Luigi Ugone
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Prima della fusione, chiarezza e giustizia per i piccoli soci
Assolutamente favorevoli a tutte le operazioni di rafforzamento degli istituti Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Assolutamente, invece, contrari, a tutte quelle operazioni che possono mischiare le carte o gettare fumo su una situazione già complicata.In considerazione delle decisioni di “fusione” che stanno per prendere i dirigenti delle popolari venete e Atlante, trova ancora più senso la nostra idea di unire i medio-piccoli azionisti di Veneto Banca e di Popolare di Vicenza per pesare di più, per riavere i nostri soldi e la nostra dignità.
E prima dell’ennesima operazione, vogliamo chiarezza e giustizia, unici ingredienti per ricreare fiducia, contenere ulteriori perdite e licenziamenti. Sarà sufficiente fondere assieme due vecchie navi per realizzare un solido transatlantico?
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STANCHI DI AVERE RAGIONE E DI RIMANERE INASCOLTATI
Stanchi di avere nuovamente ragione, ci chiediamo quando questa cieca gestione che ci ha portati esattamente laddove noi non volevamo arrivare, prenderà atto della reale situazione dell’istituto, cercando le soluzioni più guste e meno convenienti, ma necessarie a risolvere quello che oggi si pronostica come una catastrofe.Tutto quello che l’istituto ha annunciato in questi giorni, dal negativo in bilancio, al taglio del personale, era già stato da noi da tempo segnalato. Un intervento tempestivo avrebbe evitato la gravissima situazione attuale.
Abbiamo proposto, come tutti sanno, anche nelle assemblee, soluzioni alternative.
Siamo stanchi di avere ragione.
Siamo stanchi di rimanere inascoltati.
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STUFI DI AVER RAGIONE
L’AVEVAMO DETTO E, francamente … …SIAMO STUFI DI AVER RAGIONE
