Autore: Administrator

  • Lettera al Ministro della Giustizia Orlando di oggi 27/07/2017

    Questa la missiva che abbiamo inviato oggi al Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

    Pregiatissimo Ministro Orlando,
    come Lei sa, in queste ore si è chiusa parte dell’indagine BPVI alla Procura di Vicenza.

    Con la presente per evidenziare che, seppur la Procura ha meritevolmente preparato un vademecum per le associazioni dei risparmiatori e per i risparmiatori e ci fornisce qualche documento interessante, comunque il costituirsi parte civile nello stesso processo e poter avere accesso al milione e più di pagine d’indagine, ha l’abominevole costo di più di 50.000€.

    In considerazione di quanto sopra, Le chiedo, come rappresentante di un’associazione senza scopo di lucro, di potermi inserire come parte civile nel processo col patrocinio gratuito al fine di poter divulgare ai quasi 2.000 soci che rappresento e a qualunche altro interessato i documenti che necessitano.

    Io e i miei associati attendiamo Suo cordiale riscontro.

    Cordiali saluti


    Luigi Ugone, PresidenteAssociazione “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”
    Codice Fiscale: 95127610244Sede legale, indirizzo postale e sede operativa:
    Associazione “Noi che credevamo nella BpVi”
    Via Ludovico Lazzaro Zamenhof, 829
    36100 Vicenza

    Telefono associazione: 392 575 9511

    Facebook: www.facebook.com/popolarevicenza
    Website:www.noichecredevamonellabpvi.com e www.noichecredevamoinvenetobanca.com
    E-mail: info@noichecredevamonellabpvi.com
    PEC: noichecredevamonellabpvi@pec.it

  • Il decreto salvabanche salva Zonin e il suo Cda

    Per tutti quelli che non l’hanno ancora chiaro, vi diciamo che con il decreto del Consiglio dei Ministri del 25 giugno riguardante Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, si rendono improcedibili i processi in essere riguardanti l’operato del Presidente Zonin e del suo Cda inclusa l’azione di responsabilità urlata e voluta dal tutti, ennesima beffa all’interno di un decreto che, RIBADIAMO, non deve essere votato.

  • Ai Presidenti di Artigiani, commercianti, agricoltori, a tutti i negozi, medio-piccole imprese

    Ai Presidenti di Artigiani, commercianti, agricoltori,
    a tutti i negozi, medio-piccole imprese

    Loro sedi

    Gentilissimo,

    come avrai saputo dai giornali, la nostra assocaizione è nata per tutelare i medio-piccoli azionisti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Oggi, con il decreto salvabanche, in votazione in questi giorni alla Camera e al Senato, i nostri diritti costituzionali vengono cancellati.

    Ma ulteriori problemi si affacciano per le piccole e medie imprese, artigiani, commercianti e agricoltori del nostro territorio poiche, con l’approvazione di questo decreto “regala banche”, una banca su tutte diverrà dominus indiscusso del nostro territorio anche per quanto riguarda la concessione di fidi e prestiti con il logico risultato che queste erogazioni saranno meno importanti e adeguate. Infatti ciò che poteva essere concesso da tre banche, non può essere concesso da una banca unica.

    Per questi motivi, che colpiscono la vostra capacità imprenditoriale e la sopravivenza delle vostre aziende e delle vostre famiglie, vi chiediamo di schierarvi al nostro fianco in questa battaglia contro il Decreto Legge e contro questa soluzione forzata che ha condotto alla distruzione della nostra struttura bancaria e ceditizia.

    P.S. divulga questa email a chi potrebbe interessare, se vuoi cominciare a darci una mano

    Luigi Ugone, Presidente Associazione “Noi che credevamo nella BPVI”

  • Ecco le banche che comandano Banca d’Italia

    … capite questo e capirete chi comanda il paese e chi salvano i Decreti dei Ministri di questo paese.

  • Scrivi a tutti i senatori

    12 luglio 2017
    SCRIVI A TUTTI I SENATORI


    Scrivi a tutti i Senatori, con parole tue, che non votino il Decreto Banche

    Questi sono i contatti
    https://noichecredevamo.com/docs/senatori-contatti.txt

    Molti hanno email, twitter, facebook, linkedin. Contattali dappertutto, anche sui social dove molti possono leggere e chiedi che non votino questo Decreto perché sarà un disastro sul disastro.

    Fallo, fallo fare ai figli, ai nipoti a chi vuoi perché questa volta non basterà affidarsi a qualcuno. Il risultato dipende anche da te !

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