Author Archives: Administrator

NO SPA

Carissimi, buona giornata a tutti.

La nostra Associazione, “Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”, nasce per tutelare il potere degli azionisti all’interno della Banca, sicuri, come dimostrato da vicende analoghe (Banca Etruria, Veneto Banca ecc.) che, allo stato dei Piano Industriale attuale, la trasformazione in Società per Azioni porterà all’annullamento del potere del singolo socio, alla diminuzione tragica e inevitabile del valore delle azioni che, illiquide, saranno praticamente azzerate nel valore.

Per questo motivo, la nostra scelta di votare #NOSPA per affermare, come da Statuto e spirito di una Banca Popolare, il valore del territorio e dei suoi azionisti.

Una scelta che apre molte possibilità, una scelta che valorizza il territorio, la sua storia, le sue persone.


Sto rischiando qualcosa? Bail-in

#‎popolarevicenza‬ ‪#‎bancapopolaredivicenza‬ ‪#‎azionistipopolarevicenza‬ ‪#‎correntistipopolarevicenza‬ ‪#‎azionistivenetobanca‬ ‪#‎correntistivenetobanca‬ ‪#‎azionistibpvi‬ ‪#‎correntistibpvi‬ ‪#‎azionistibanche‬ ‪#‎cdabancapopolarevicenza‬ ‪#‎ricapitalizzazionebpvi‬ ‪#‎bce‬ ‪#‎bailin‬ ‪#‎fallimentobanche‬ ‪#‎obbligazioni‬ ‪#‎zonin‬ ‪#‎giannizonin‬ ‪#‎iorio‬ ‪#‎sorato‬ ‪#‎zigliotto‬ ‪#‎dossena‬ ‪#‎bonante‬ ‪#‎cappelli‬
 
Più di qualcuno, quasi giornalmente ormai, ci telefona chiedendo cose molto precise come ad esempio:
  • ho un conto corrente
  • ho obbligazioni che scadono nel 2018
  • ho un mutuo
  • ho un fido
  • ecc

con Banca Popolare di Vicenza.

Sto rischiando qualcosa?

La risposta è tanto semplice quanto sconfortante (almeno dal nostro punto di vista) e, tanto per intenderci è della serie:

DIPENDE DA TANTI FATTORI

Sta di fatto che il bail-in colpisce rispettivamente:

  • azioni
  • obbligazioni subordinate
  • obbligazioni non subordinate
  • conti correnti

E una mini guida abbastanza chiara la trovi in questo documento PDF dell’ABI (Associazione Banche Italiane)

Se lo leggi, però, capisci che il punto è un altro

Fino ad oggi siamo stati abituati a considererare i nostri soldi come un affare nostro, interno alla famiglia, una cosa riservata di cui andare a parlare, magari anche sottovoce, con il consulente di banca … perché nessuno doveva sapere quanti soldi abbiamo in cassa.

Oggi tutto questo questo, in una notte, è finito.

Oggi i soldi che hai in banca non sono più un segreto per nessuno e, domani mattina, potrebbero non esserci nemmeno più. E non sto dicendo una cosa tanto per dire. Abbiamo un sacco di persone che ci chiamano e ci dicono che le loro obbligazioni sono sicure perché sono obbligazioni senior. Auguri gente, ma non di buon anno. Auguri di buona fortuna.

E un altro punto fondamentale è che:

I titoli bancari, di qualsiasi grado essi siano,
non sono titoli di risparmio ma di rischio

Sappiatelo. E ora che lo sapete, fate quello che meglio pensate.

Ma allora dove metto i miei soldi?

Bella domanda. La realtà è che non ti è più permesso di essere disinformato. Quando vai in banca:

  • devi sapere che banca è
  • devi essere informato sullo stato di benessere di quella banca
  • devi capirci un po’ di finanza per comprendere che non esistono “azioni sicure”, “obbligazioni sicure”, “fondi sicuri” ecc.
  • devi comprendere che è quasi tutto a rischio, spesso anche quello con garanzia da parte dello Stato (vedi Grecia!)

Di fatto, se passeranno in relativo silenzio ( o sotto la censura che oggi sta imperando ) i fatti che stanno interessando una quindicina di Banche Italiane, non ultime Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, non ci sarà banca in cui potrai mettere i tuoi soldi sperando poi di poter dormire sonni tranquilli.

Ci sarà sempre il timore di aver firmato un pacco di carte scritte in piccolino e ritrovarsi poi trasformato il proprio gruzzolo di soldi in un mucchio di carta straccia.

Troppo catastrofismo?

Ci davano dei pazzi anche quando dicevamo che le azioni di Banca Popolare di Vicenza non valevano 48€ ma forse 10€ illiquide e senza fondo di garanzia.

Oggi è una realtà. Al posto di 48 potreste scriverci ZERO e non cambierebbe di molto. Tanto sono, appunto, illiquide e senza fondo di garanzia cioè non si possono vendere (e anche se ci provate nessuno le compera) e la banca non può riacquistarle.

E se Banca Popolare di Vicenza andrà in SPA e poi in Borsa, sarà solo peggio. Garantito al limone.

E non diteci poi che non ve l’avevamo detto, che non pensavate, che “vi avevano detto che…”

 

 


L’11 gennaio si ricomincia …

Ricominciamo con gli incontri …

o-o-o

Innanzitutto vogliamo ringraziare tantissimo tutti quelli che si stanno impegnando con noi per:

  • passar parola
  • pubblicizzare la nostra associazione e i nostri incontri
  • distribuire volantini
  • fare iscrizioni
  • ecc

Non voglio fare nomi perché farei sicuramente torto a qualcuno ma, credeteci, abbiamo con noi persone meravigliose e ingambissima !!!
o-o-o-o

Detto questo Mario il primo invito che ti facciamo con questa email è di consultare la sezione INCONTRI del nostro sito. Il primo incontro è a Loria lunedì prossimo, 11 gennaio ore 20:30.

Stiamo aggiungendo incontri quasi ogni giorno. Ricordati di esserci. La situazione evolve continuamente e la Banca Popolare di Vicenza conta sulla tua disinformazione per fare, ancora una volta, il giochetto delle 3 carte e passare in SPA per la gioia di pochi grossi azionisti e la disperazione dei piccoli.

o-o-o-o

E la prima cosa da fare e che predicheremo per i prossimi 2 mesi sarà:

NO all’SPA

Ti chiederai?
PERCHE’ VOTARE NO SPA ?
( quando molti dicono che è l’unica soluzione per portare a casa qualcosa ? )

Innanzitutto perché non è vero che è l’unica soluzione e non è vero che si possa portare a casa qualcosa.
Insomma, i motivi sono tnati ma qui te ne vogliamo far capire solo uno. Per gli altri vieni ai nostri incontri.

IL CDA DI BpVi DA ANNI SOTTACE UN SACCO DI COSE E, DA MESI …

  1. Da mesi il CDA di Banca Popolare di VIcenza (che ti ricordo che per i 2/3 è composto dalla medesime persone che hanno portato la Banca nella condizione in cui siamo) ci racconta solo storielle. Non lo diciamo noi. Lo dicono loro. E ora ti spiego:Dai un’occhiata a questo COMUNICATO STAMPA nel quale il 21 settembre 2015 Banca Popolare di Vicenza annunciava un aumento di capitale di 1.5 miliardi garantito (udite udite) da Unicredit e da una cordata di Banche in cui c’è anche Deutsch Bank .
    Se non sei mai venuto a uno dei nostri incontri e non conosci la misera condizione di Unicredit (spesso taciuta agli stessi dipendenti), non ti viene da ridere quando senti parlare di Deutsch Bank che mette soldi in Popolare di Vicenza?

    Deutsch Bank, invece, è sistemata così come puoi leggere su Panorama dell’8 Ottobre

    Tu dirai: ma non potevano saperlo il 21 settembre. Lo sapevano eccome! Guarda questo articolo del Sole24Ore del 5 Giugno.

  2. Leggi il Giornale di Vicenza del 5 gennaio 2016 . Questo articolo, a dir poco imbarazzante (in effetti deve essere sfuggito alla stringente censura) per Veneto Banca e per Popolare di Vicenza, spiega, sia pur in termini tecnici, come l’entrata in borsa non sarà per nulla scontata e non sarà una passeggiata per nessuna delle due banche. Altro che i proclami trionfalistici !

MORALE

Il CDA di Banca Popolare di Vicenza sta raccontando storie da anni
(e negli ultimi mesi hanno dato il meglio di sé):

  1. a noi
  2. alla stampa
  3. ai dipendenti ( ultimi chiamati a credere a questo imbarazzante CDA )
  4. a tutti

Per cui, come si fa a fidarsi di queste persone?
Per questo diciamo:
NO SPA

E dopo ci sono 100 diverse scelte che si possono fare.

La SPA non è una scelta obbligata per Legge come invece vorrebbero farti credere. Non lo è mai stata. Vieni a uno dei nostri incontri e saprai, documenti alla mano, le cose così come sono e ascolterai le ultimissime informazioni su questa paradossale vicenda.

Vi diciamo onestamente:
se non la stessimo vivendo di persona, non ci crederemmo nemmeno noi.
Saremmo più disposti a credere a uno sbarco su Marte nel Marzo del 2016.

Se sei arrivato fin qui meriti un grazie per l’attenzione e te lo diciamo con tutto il cuore.

A presto.


Difficoltà e incertezze operazione SPA

Category : Rassegna stampa

Se leggi l’articolo, di cui sotto, di ieri 5 gennaio 2016 del Giornale di Vicenza (basta ci clicchi sopra l’immagine e si ingrandisce) capirai come l’operazione di passaggio in SPA sia tutt’altro che una cosa semplice e scontata.

Se prima era una possibilità, ora Votare #NOSPA alla prossima assemblea del 19 marzo è un dovere!

Non ti spaventare se in Veneto Banca non ci sono riusciti. Lì la disinformazione ha fatto da padrona e anche le poche associazioni per il #NOSPA che c’erano hanno cambiato idea all’ultimo momento. Non vogliamo chiederci perché: sarebbe troppo facile pensar male.

Buona lettura.

2016_01_05_BpVi_e_Veneto_Banca_la_mappa_x_la_borsa


Facebook

Tags :

This message is only visible to admins.

Problem displaying Facebook posts.
Click to show error

Error: An access token is required to request this resource.
Type: OAuthException
Solution: See here for how to solve this error

Noi pensavamo…

Tags :

Noi pensavamo:

  • che i giochini di potere li facessero solo nelle grandi città
  • che i grandi Bankers americani e americaneggianti si trovassero solo a Londra e a New York
  • che i grandi crack bancari alla Lehman Brothers fossero una cosa lontana da noi
  • che in Italia, cose così poco trasparenti come il caso di #bancapopolaredivicenza potessero accadere solo all’estero
  • che, in ogni caso, lo Stato ci fosse

E invece è successo un crack da ecatombe e ora tutti fanno finta di niente, tutti dicono che non sapevano , nessuno è colpevole di nulla, tutti sono fiduciosi (di cosa poi non si capisce) e poi, le stesse persone, si dicono preoccupate.

Qui non si capisce più un tubo.

O ci sono o ci fanno.

Prima che succeda anche a te, alla tua Banca, datti una mossa, unisciti a noi


Vogliamo te…

Tags :

Si, vogliamo proprio te, risparmiatore di #BancaPopolarediVicenza che dall’11 Aprile 2015 hai scoperto che le azioni che detenevi non erano così sicure come la Banca ti aveva fatto credere per anni e/o per decenni.

Si, vogliamo proprio te, imprenditore messo in difficoltà da #BancaPopolarediVicenza con fidi dati a fronte di acquisto azioni

Si, vogliamo proprio te, che per anni avevi investito e fatto investire in #BancaPopolarediVicenza tutti i risparmi di famiglia

Si, vogliamo proprio te, tu che hai il computer, tu che hai whatsapp e sai usare internet. Vogliamo che tu diffonda questo URLO DI DOLORE. Vogliamo che tutti sappiano cosa sta succedendo in Veneto e in tutta Italia dove 117.000 cosiddetti azionisti ( 95% ignari di cosa volesse dire acquistare azioni di Banca non quotata ) si sono visti espropriare i risparmi di una vita.

Vogliamo che diffondi la nostra voce attraverso:

Ti possiamo assicurare solo una cosa: siamo sempre di più e sempre più organizzati.

Questa volta vogliamo contare come cittadini, senza tessera, senza partiti, senza associazioni di categoria e senza tutti quelli che raccolgono prima i vostri/nostri soldi e poi, forse, fanno qualcosa.

E’ ora che IO, TU, NOI, NOI CHE CREDEVAMO … E  VOI CITTADINI NORMALI iniziamo a fare i cittadini.

Le bandiere servono solo a qualcuno. Noi non abbiamo bandiere, ma usiamo la forza che sta dentro ognuno di noi che, se ci credi veramente, è immensa.

 


Noi credevamo…

Tags :

Noi credevamo:

  • che entrare in Banca Popolare di Vicenza fosse un privilegio perché non tutti potevano divenire soci
  • che la Banca Popolare di Vicenza fosse una banca super-sicura perché così continuavano a dirci e a scriverci
  • che sottoscrivere titoli BPVi fosse la cosa più seria da fare per garantire un futuro alle nostre famiglie
  • che la fiducia fosse una cosa seria

In Banca Popolare di Vicenza ci abbiamo presentato amici, parenti e conoscenti, come una grande catena di Sant’Antonio.

Noi credevamo e vogliamo ancora credere:

  • che le Istituzioni sono una cosa seria
  • che gli organi di vigilanza ci sono per vigilare e non solo per portare lo stipendio
  • che chi sapeva e sa, in un sussulto di deontologia professionale, getti la maschera e si unisca al nostro grido (che arriverà dove deve arrivare
  • che la magistratura sia un organo indagante serio e non colluso come molti media continuano a sospettare

Noi crediamo che sia ora di far pulizia.

L’11 aprile 2015, in 24 ore, con un’assemblea soci, la Banca Popolare di Vicenza ha bruciato il 6% del P.I.L. della regione Veneto.

Ora ci dicono che non è colpa di nessuno e che dovremmo ricapitalizzare la BPVi.

Siamo gente che lavora ma non siamo scemi.

E questa volta, come i più efferati lanzichenecchi non ci fermeremo davanti a nulla e porteremo questa protesta (e specialmente le nostre azioni !!!), in tutta Italia e se servirà anche in tutta Europa.

Le Banche devono imparare il rispetto per le persone. E glielo insegneremo volentieri.

Stanno già cercando di fermarci ma tu che leggi, stay tuned. Ne vedrai delle belle.

Iscriviti al nostro gruppo facebook: www.facebook.com/popolarevicenza o cerca (sempre su facebook):
“Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza”

GRAZIE !