Audizioni leggere in aula a Mestre al processo BPVi che celano verità pesanti

Audizioni leggere in aula a Mestre al processo BPVi che celano verità pesanti

In queste ore nell’aula bunker a Mestre al processo di Popolare di Vicenza sta passando buona parte della dirigenza responsabile di quello che è la messa in liquidazione e il fallimento della banca e l’azzeramento dei risparmi di migliaia di famiglie. Passerella di interrogatori che però, per quanto ci riguarda, non sta portando ad alcun dato significativo perché sta andando un po’ all’acqua di rose. La verità è che noi sono quattro anni che stiamo battagliando per riavere i nostri soldi, riavere i nostri diritti e capire che cosa è successo, battaglia che è continuata anche ieri quando siamo stati alla S.G.A. per definire alcune situazioni difficili e che riguardano il territorio e i crediti riscontrati con la banca e che adesso sono in gestione appunto alla S.G.A. e che stanno soffocando imprese e territorio. A questo punto di auguriamo che il processo vada a un ritmo più deciso e che si chiuda in tempi ragionevoli anche perché non vogliamo nemmeno prendere in considerazione l’idea di un possibile nulla di fatto. Questo penso sia inaccettabile per noi, per quello che ci è successo e per la storia di questo territorio. Quindi ci auguriamo veramente che il processo adesso vada avanti a spron battuto, a ritmi serrati e che si arrivi quanto prima a una conclusione degna di questo nome.